Oggetto: Decreto Sicurezza 2026 – Interventi necessari.
Illustrissimi,
vi è ormai l’esigenza non più procrastinabile di intervenire in maniera tempestiva riguardo la
definizione del provvedimento legislativo, denominato “Decreto Sicurezza” 2026. Tra le
misure previste che punteranno a potenziare la sicurezza degli operatori, l’efficienza
operativa ed il rafforzamento della legalità garantendo maggiori tutele agli uomini e alle
donne in divisa, vi è un aspetto altrettanto essenziale attinente alla cronica carenza di
organico che va risanato senza indugio, soprattutto nei ruoli dei sovrintendenti ed ispettori,
quest’ ultimi ormai praticamente orfani anche delle due qualifiche apicali con le funzioni di
sostituto ufficiale di pubblica sicurezza.
In merito alla problematica de qua, la semplice proroga della fase transitoria del riordino
delle carriere alle carenze organiche fino al 2029, permetterebbe di colmare quelle lacune
che si registrano ogni anno in maniera significativa soprattutto nei ruoli suesposti.
L’esigenza di far ricorso principalmente ai concorsi interni garantirebbe all’Amministrazione
sia di appianare tempestivamente le carenze organiche sia di custodire un ragguardevole
livello di professionalità, competenza ed esperienza senza segni di discontinuità.
A tal riguardo al fine di sanare tali carenze nell’immediato ed in modo risoluto questa O.S.
chiede alle S.V. di considerare la possibilità di rimodulare l’aliquota prevista riguardante i
posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno per la nomina alla qualifica di vice ispettore,
ad oggi suddivisa per il 50% mediante pubblico concorso e restante 50% mediante
concorso interno, portandola rispettivamente al 40% e 60%. Altresì, per quanto attiene i
concorsi interni per vice ispettore, questa O.S. chiede alle S.V. di vagliare la possibilità di
confermare gli ultimi criteri in vigore, ovvero destinare il relativo 70% dei posti disponibili
ai Sovrintendenti mediante concorso interno per titoli ed il restante 30% a tutto il personale
con un’anzianità di servizio non inferiore ai cinque anni. mediante concorso interno per titoli
ed esami. Tale scelta permetterebbe all’Amministrazione di contenere significativamente
anche gli oneri di spesa a carico della finanza pubblica previsti per le nuove nomine a vice
ispettori, qualora queste ultime siano derivanti principalmente dal ruolo dei Sovrintendenti,
oltre ad investire, altresì, il predetto personale con un lecito riconoscimento professionale di
genesi meritocratica giacché entrambi i ruoli rivestono già la qualifica di Ufficiale di Polizia
Giudiziaria.
Parimenti per garantire un’efficace funzionalità della nostra Amministrazione e non ledere le
legittime aspirazioni professionali dei colleghi, occorrerebbe rivedere i tempi di permanenza
nelle varie qualifiche, contraendoli sine mora. Similmente, se fosse confermato che l’intento
dell’Amministrazione sia quello di prevedere per la partecipazione ai prossimi concorsi
pubblici per vice ispettori il necessario possesso della laurea triennale, altresì, andrebbe
assicurato il giusto riconoscimento al personale già laureato, soprattutto nel ruolo dei
sovrintendenti, per non creare irragionevoli future discrasie ordinamentali e scongiurare la
perdita di capitale umano attratto da condizioni lavorative e salariali migliori.
Ad extremum, come già previsto in sede di riordino delle carriere, si renderebbe
imprescindibile indire al più presto almeno uno dei due concorsi interni per soli titoli per
ispettori superiori e rendere fattivo l’esonero delle prove fisiche e degli accertamenti psico
fisici in tutti i concorsi interni.
Certi di una Vostra sensibilità nei confronti delle problematiche rappresentate restiamo in
attesa di un Vostro costruttivo riscontro.
Si porgono deferenti saluti.
IL SEGRETARIO GENERALE
Paolo Simone CESARIO













































