Lo SNAP (Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia) annuncia l’invio di una formale diffida e messa in mora al Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, per porre fine a una prassi amministrativa che penalizza economicamente migliaia di poliziotti impegnati quotidianamente nel controllo del territorio.
Il caso riguarda la cosiddetta “retribuzione feriale”. Ad oggi, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza esclude dal calcolo dello stipendio durante il congedo ordinario voci fondamentali come l’indennità di turno, di servizio esterno e di specialità. In sintesi: un poliziotto che lavora su turni in Volante o nei Reparti Prevenzione Crimine, quando va in ferie, percepisce una busta paga sensibilmente più leggera.
A parere di questa O.S. “È inaccettabile che il diritto costituzionale al riposo diventi una sanzione economica per le donne e gli uomini in divisa e la prassi attuale scoraggia il personale dal fruire delle ferie, creando un effetto dissuasivo già condannato dalla Corte di Giustizia Europea”.
Lo SNAP basa la propria azione sugli storici arresti della Suprema Corte di Cassazione del 2025 (Sentenze n. 13042 e n. 17443), i quali stabiliscono che nella retribuzione delle ferie devono confluire tutte le voci legate allo status professionale e alle mansioni ordinarie, incluse quelle per turnazione. La Cassazione è stata netta: le norme contrattuali che limitano la paga feriale alle sole componenti fisse sono illegittime e vanno disapplicate.

Le richieste dello SNAP
Con l’atto di diffida firmato dal Segretario Generale, lo SNAP chiede:
1) L’adeguamento immediato dei sistemi di calcolo del CENAPS;
2) Il rimborso degli arretrati maturati negli ultimi 5 anni per tutto il personale turnista;
3) L’apertura di un tavolo tecnico per sanare questa violazione degli obblighi comunitari.
“Se non riceveremo riscontri concreti entro 30 giorni”, conclude lo SNAP, “saremo pronti a trascinare l’Amministrazione davanti ai tribunali amministrativi per un ricorso collettivo senza precedenti. Non permetteremo che le esigenze di bilancio dello Stato vengano soddisfatte calpestando i diritti soggettivi dei servitori del Paese”.
Invitiamo tutti i nostri iscritti a stampare l’istanza di seguito allegata e preesentarla al proprio ufficio per richiedere formalmente il ricalcolo del trattamento economico, valevole anche come interruzione de termine di prescrizione quinquennale.













































