CRITICITA OPERATIVE DEL PARCO VEICOLARE DI ULTIMA GENERAZIONE E DEI NUOVI MEZZI IBRIDI/AUTOMATICI.
Ill.mo Signor Capo della Polizia,
La Segreteria Nazionale dello SNAP intende esprimere la propria profonda preoccupazione in merito all’impiego operativo dei nuovi veicoli a trazione ibrida, dotati di cambio automatico e assetto rialzato, assegnati alle articolazioni territoriali della Polizia di Stato.
Non si tratta di una posizione pregiudiziale contro l’ammodernamento, ma di una constatazione tecnica: questi veicoli non appaiono progettati per l’uso “tattico” di Polizia. Risulta di dominio pubblico, peraltro, che altre organizzazioni abbiano già segnalato come tali mezzi, a causa del baricentro alto e della distribuzione dei pesi (aggravata dagli allestimenti di sicurezza), mostrino preoccupanti limiti di stabilita e tenuta di strada nelle fasi critiche dell’intervento d’urgenza.
In tale contesto, lo SNAP intende sottoporre alla Sua attenzione le seguenti criticità , ritenute inaccettabili per il servizio di “Volante”:
- Gestione della motricità: L’assenza del cambio manuale impedisce al poliziotto la gestione immediata della coppia motrice, essenziale per cambiare direzione di marcia o affrontare inseguimenti in contesti urbani complessi. L’elettronica delle attuali trasmissioni automatiche manifesta tempi di reazione incompatibili con gli scenari di emergenza.
- Affidabilità dei sistemi ibridi: Sottoposti a utilizzi gravosi e prolungati, i propulsori ibridi non garantirebbero la costanza di prestazioni necessaria per la continuita del controllo del territorio, al pari dei motori termici.
- Deficit di visibilità e sicurezza nelle manovre: La configurazione dell’allestimento speciale annulla quasi totalmente la visuale posteriore mediante specchietto retrovisore interno. È pertanto indispensabile che tali veicoli vengano dotati di camera posteriore assistita di serie, per colmare un vuoto strutturale che mette a rischio l’incolumita degli operatori e dei terzi durante le manovre.
- Analisi comparativa – Il segmento delle “berline compatte”: A riprova della nostra analisi, preme sottolineare come i modelli di berlina compatta di segmento C prodotti dal primario gruppo industriale tedesco, già ampiamente impiegati, si siano dimostrati estremamente congeniali per l’attività di polizia. Grazie al baricentro basso, alle dimensioni contenute e a motorizzazioni termiche di comprovata affidabilità, tali mezzi garantiscono standard di sicurezza e reattività che appaiono di gran lunga superiori agli attuali SUV in dotazione.
A riprova della nostra analisi tecnica, preme sottolineare come, ad esempio, la Seat Leon si sia dimostrata un’automobile estremamente congeniale per l’espletamento dell’attivita di controllo del territorio. Grazie al baricentro basso, alle dimensioni compatte e a un motore affidabile e performante, tale mezzo garantisce standard di sicurezza e reattivita che appaiono di gran lunga superiori agli attuali SUV in dotazione. Un veicolo che risponde con ritardo ai comandi o che non garantisce una tenuta di strada ottimale rappresenta una responsabilita che l’Amministrazione non puo permettersi di scaricare sui propri dipendenti. Lo SNAP chiede pertanto:
- Un’attenta e profonda valutazione di congruita operativa circa il prosieguo delle assegnazioni degli attuali segmenti veicolari, specie per le attivita di controllo del territorio, al fine di evitare che logiche di ammodernamento della flotta prevalgano sulla tutela dell’incolumità del personale.
- Il ritorno a capitolati d’appalto che privilegino veicoli con caratteristiche da berlina compatta di segmento C con motorizzazioni termiche di comprovata affidabilità e trasmissioni manuali.
- L’integrazione immediata di sistemi di visione posteriore (camera)su tutti i mezzi con vano posteriore specializzato.
L’istituzione di un tavolo di confronto tecnico che includa chi la strada la vive quotidianamente, affinche le scelte di acquisto siano guidate dalla sicurezza operativa e non solo da logiche di marketing o transizione ecologica. In attesa di un cortese e urgente riscontro, si porgono distinti saluti.
Il Segretario Generale
Paolo Simone Cesario
















































