A seguito della formale diffida presentata al Questure di Roma in data 28 marzo u.s. (LEGGI LA LETTERA del Segretario Generale Roberto Intotero ) relativa alla scandalosa situazione alloggiativa della Questura di Roma, dove abbiamo denunciato apertamente le gravi criticità e la grave e cronica carenza di posti letto dovuta essenzialmente ad un inaccettabile inerzia dell’Amministrazione, e nella mancata e ingiustificata attivazione delle procedure di sfratto esecutive di circa 300 dipendenti, procedure previste dal regolamento ma di fatto mai eseguite , finalmente la situazione sembra sbloccarsi definitivamente.
Subito dopo il nostro intervento, infatti, la Questura ha proceduto in data 30 marzo a riunire tutti i sindacati di Polizia al fine di modificare il Regolamento, per rendere ancora più rapide le procedure esecutive (30 giorni anzichè i 60 previsti) e rendere sempre più stringenti i criteri di assegnazione.
Oltre a questo la Questura con nota del Vicario datata 08/05/2026 ha risposto a questa O.S. comunicando “di aver già posto in essere le procedure volte al recupero dei posti letto nel rispetto della normativa e del regolamento di settore”.
Che si stia dando esecutività agli sfratti ne abbiamo avuto conferma da diverse fonti, primi tra tutti i responsabili delle caserme più importi della Questura di Roma, i quali hanno confermato che sono state recapitate decine e decine di lettere a tutti quei dipendenti alloggiati privi di qualsiasi titolo, dando loro i 30 giorni di rito per lasciare l’immobile, prima di dare inizio all’esecuzione forzata, esattamente come previsto dal regolamento.
Presto quindi molti poliziotti non residenti (prevalentemente ispettori ma non solo) potranno ricevere il loro alloggio di servizio senza dover pagare affitti per migliaia di euro.
Siamo convinti di aver reso con il nostro intervento, un servizio nell’interesse generale di tutti i poliziotti, nella consapevolezza che la situazione che si era creata non era più tollerabile e che se non ci fosse stato il nostro intervento tale scempio sarebbe continuato a persistere indisturbato per chissà quanto tempo ancora.
LA SEGRETERIA NAZIONALE










































