La Segreteria Provinciale SNAP di Palermo denuncia con fermezza l’escalation ormai fuori
controllo dei furti di autovetture, motocicli e ciclomotori che ogni giorno colpiscono la nostra
città, trasformando la mobilità dei cittadini in un incubo e alimentando un sistema criminale
che da troppo tempo opera indisturbato. Il cosiddetto “cavallo di ritorno” non è un
fenomeno marginale né un semplice reato predatorio: è una forma di estorsione
organizzata, sistematica, radicata nei quartieri dove la criminalità continua a imporre la
propria legge, approfittando della vulnerabilità dei cittadini e della lentezza con cui le
istituzioni affrontano un’emergenza che non può più essere definita tale, perché è ormai
diventata normalità. Ogni giorno lavoratori, studenti, famiglie e anziani vengono privati del
proprio mezzo e costretti a pagare riscatti per riaverlo, in un meccanismo vergognoso che
umilia le vittime e arricchisce gruppi criminali che agiscono con una sicurezza inquietante,
certi che la risposta dello Stato non sarà all’altezza della gravità del fenomeno. Le Forze
dell’Ordine, nonostante organici insufficienti, mezzi limitati e carichi di lavoro insostenibili,
continuano a ottenere risultati importanti, smantellando bande, arrestando responsabili e
ricostruendo reti di ricettazione e riciclaggio. Ma è evidente che questo non basta: non basta
perché il fenomeno è più grande delle singole operazioni, più radicato delle singole indagini,
più rapido della capacità di intervento di reparti che da anni chiedono rinforzi e strumenti
adeguati senza ricevere risposte concrete. È inaccettabile che interi quartieri siano diventati
zone franche per chi ruba, smonta, ricicla e rivende mezzi rubati; è inaccettabile che i
cittadini debbano scegliere tra denunciare e perdere il proprio mezzo o pagare e alimentare
un sistema criminale che prospera proprio grazie alla percezione di impunità; è inaccettabile
che la sicurezza urbana venga trattata come un tema secondario mentre la città vive una
condizione di degrado che non può più essere ignorata. Lo SNAP Palermo chiede con forza
un intervento immediato e strutturale: potenziamento degli organici, incremento dei servizi
di controllo del territorio, installazione massiccia di sistemi di videosorveglianza e lettori
targhe, task force permanenti contro furti, ricettazione ed estorsioni, e soprattutto un
coordinamento reale tra tutte le componenti dello Stato, perché la criminalità organizzata non si combatte con iniziative episodiche ma con una strategia continua, determinata e
unitaria. Chiediamo inoltre che venga avviata una campagna pubblica rivolta ai cittadini
affinché comprendano che pagare il cavallo di ritorno significa rafforzare chi li sta derubando
e indebolire chi li sta difendendo. La città di Palermo non può essere lasciata sola, non può
essere abbandonata a un sistema criminale che sottrae mezzi, dignità e sicurezza. Lo SNAP
Palermo continuerà a denunciare senza timore ogni ritardo, ogni sottovalutazione e ogni
mancanza istituzionale che contribuisca a mantenere questa situazione di degrado, e
continuerà a sostenere con determinazione le donne e gli uomini della Polizia di Stato che,
nonostante tutto, ogni giorno combattono una battaglia che dovrebbe essere di tutta la
comunità e non solo loro.
Palermo, 11 Maggio 2026
Il Segretario Provinciale SNAP
Giacomo MODICA









































