– Disparità di trattamento nell’ambito dei concorsi interni della Polizia di Stato –
La scrivente Segreteria Nazionale SNAP, in relazione alle procedure concorsuali della Polizia di Stato inerenti la progressione interna di carriera, ha avuto modo di rilevare una evidente disparità di trattamento ponendo a confronto il concorso interno per vice sovrintendente rispetto al medesimo da vice ispettore.
Come noto, l’Amministrazione, ai sensi dell’art. 28 della legge n. 668 del 1986, colloca in aspettativa speciale il personale vincitore del concorso interno per vice ispettore. Secondo l’interpretazione data dalla nostra Amministrazione, l’aspettativa speciale de qua, è meramente funzionale alla frequentazione del corso previsto per i vincitori del concorso interno per vice ispettore, al quale hanno volontariamente partecipato, conseguendo, al termine, la prima assegnazione nella nuova qualifica, con novazione del rapporto, essendo già dipendenti della Polizia di Stato.
E’ incontrovertibile che, trattandosi di un concorso interno, e non di un concorso pubblico per esterni alla Polizia di Stato, l’aspettativa speciale risulta incompatibile con lo status già posseduto di appartenente all’Amministrazione.
Stesso dicasi per la “novazione del rapporto lavorativo” in quanto è illogico prevedere che, una promozione ad una qualifica superiore, venga inquadrata come novazione del rapporto di lavoro anziché come una vera e propria progressione interna. Si sottolinea che, nel caso di specie, non è previsto alcun periodo di prova come diversamente contemplato per i vincitori della procedura concorsuale pubblica per esterni; in sostanza difetta l’animus novandi.Non si può neppure sposare la tesi dell’Amministrazione secondo cui, la citata aspettativa speciale, sia finalizzata a “tutelare” il dipendente dalla perdita del lavoro, in caso di mancato superamento del corso da ispettore.
Il collega che partecipa ad un concorso interno per la progressione in carriera mantiene, con ogni evidenza, gli stessi diritti e le stesse prerogative già acquisiti; la progressione di carriera interna non può, e non deve, divenire allo stesso tempo una “promozione” da un lato e dall’altro un grave pregiudizio alla propria sfera giuridica soggettiva dei diritti.
Aldilà del politichese, questa O.S. ritiene meramente “strumentale” il voler creare “ad hoc” questa interpretazione normativa, dalla quale deriva il mancato riconoscimento dei medesimi diritti che, viceversa, vengono riconosciuti ai vincitori del concorso interno per vice sovrintendente della Polizia di Stato.
Ci riferiamo al riconoscimento dei seguenti benefici economici e non previsti dalle seguenti norme:
1) indennità di trasferimento, ex legge n. 86 del 2001;
2) riconoscimento del congedo straordinario per trasferimento, ex art. 15 del D.P.R. n. 395/95;
3) retrodatazione nel grado al momento della vacanza organica o, quantomeno, al momento di pubblicazione del bando di concorso.
Per le ragioni a monte sinteticamente indicate, questa O.S. SNAP, ha interessato il collega ed onorevole del Movimento 5 Stelle, Dr. PENZA Pasqualino, il quale ha dimostrato, sin da subito, grandissima disponibilità e sensibilità alla tematica, presentando una “interrogazione parlamentare a risposta scritta” avente n°4-02535 del 20-03-2024*.
Per lo SNAP è imprescindibile il riconoscimento dei diritti dei colleghi e pertanto, l’intento di questa nostra azione sinergica con l’onorevole PENZA, è quello di far riconoscere al 18° corso per vice ispettori della Polizia di Stato, ed ai futuri corsi, i benefici a monte indicati.
LA SEGRETERIA NAZIONALE
* Interpellanza a risposta scritta visibile al seguente link:
https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/02535&ramo=CAMERA&leg=19










































