OGGETTO: Dimissioni da CPR e Istituti Penitenziari di soggetti privi di mezzi per raggiungere il luogo o la destinazione individuati dall’Autorità competente – Criticità per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e proposta di un sistema nazionale di instradamento assistito.
Illustrissimi Ministri, Egregio Signor Capo della Polizia,
questa Segreteria Nazionale ha raccolto diverse segnalazioni da parte degli operatori della Polizia di Stato impegnati quotidianamente nei servizi di controllo e vigilanza del territorio, con particolare riferimento al personale della Polizia Ferroviaria, dei valichi di frontiera e dei Reparti operanti in prossimità dei principali nodi intermodali, quali stazioni ferroviarie e terminal del trasporto pubblico.
Le segnalazioni evidenziano una criticità di carattere prevalentemente organizzativo e operativo che può manifestarsi quando persone cessate dal trattenimento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) ovvero dimesse dagli Istituti Penitenziari debbano, in relazione alla propria specifica posizione giuridica, raggiungere un luogo, un ufficio o altra destinazione risultante da un provvedimento amministrativo o giudiziario e non dispongano, in concreto, delle risorse economiche, dei mezzi di comunicazione o dei titoli di viaggio necessari per provvedervi autonomamente.
Lo S.N.A.P. ritiene opportuno precisare che le diverse fattispecie non sono giuridicamente sovrapponibili e devono pertanto essere ricondotte, caso per caso, al rispettivo quadro normativo e provvedimentale.
In particolare, per quanto riguarda le dimissioni dagli Istituti Penitenziari, l’ordinamento penitenziario già contempla specifiche disposizioni dirette a garantire, nei casi previsti, la possibilità per il dimesso privo di mezzi di raggiungere il luogo di destinazione, mediante la fornitura dei necessari titoli di viaggio. La criticità segnalata riguarda pertanto, anche e soprattutto, la necessità di assicurare uniformità applicativa, preventiva programmazione e corretta individuazione delle responsabilità, evitando che eventuali carenze organizzative si ripercuotano successivamente sui servizi di Polizia.
Per quanto concerne invece i CPR, il quadro normativo dell’immigrazione prevede specifiche procedure connesse all’esecuzione dell’espulsione e contempla, tra le situazioni che possono incidere sulla possibilità di procedere all’allontanamento immediato, anche la necessità di acquisire documenti per il viaggio o la disponibilità di un mezzo di trasporto idoneo.La questione assume quindi rilievo soprattutto nella fase successiva alla cessazione del trattenimento o al venir meno delle condizioni che ne hanno determinato la permanenza, laddove il soggetto, per effetto del provvedimento concretamente adottato dall’Autorità competente, debba raggiungere una determinata località, un ufficio di polizia, il domicilio individuato dall’Autorità giudiziaria o altra destinazione giuridicamente rilevante.
Non si intende, con la presente, attribuire alla Polizia di Stato competenze estranee ai propri compiti istituzionali, né prospettare un generalizzato obbligo di accompagnamento o di trasporto a carico degli operatori di Polizia.Al contrario, l’obiettivo dello S.N.A.P. è proprio quello di evitare che le Forze di Polizia siano chiamate, ex post, a gestire problematiche logistiche e organizzative che potrebbero essere preventivamente individuate e risolte dai soggetti istituzionalmente competenti.
1. Ricadute sul piano dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica
Quando una persona, per effetto della propria concreta posizione giuridica, debba utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere il luogo o la destinazione individuata dall’Autorità e non disponga di un valido titolo di viaggio o delle necessarie risorse economiche, possono verificarsi situazioni di difficoltà e di conflittualità con il personale dei vettori o con altri utenti.
Tali situazioni possono determinare richieste di intervento delle Forze dell’Ordine, con conseguente impiego di personale e mezzi per la gestione di problematiche che, ove preventivamente individuate e affrontate, potrebbero essere significativamente ridotte.
È opportuno precisare che la mera mancanza di un titolo di viaggio o di disponibilità economiche non costituisce, di per sé, una ragione per un intervento di polizia diverso da quello previsto dalla normativa vigente.
Il problema posto dallo S.N.A.P. riguarda, invece, le concrete situazioni di conflittualità, sicurezza o ordine pubblico che possono derivare dall’assenza di una preventiva soluzione organizzativa e che, nei casi in cui siano poste in essere condotte illecite o si determinino effettive esigenze di sicurezza, possono richiedere l’intervento delle Forze di Polizia secondo le rispettive competenze.In numerosi casi, inoltre, la mancanza di strumenti di comunicazione, di adeguato orientamento logistico o di una chiara indicazione sulle modalità di prosecuzione del viaggio può aggravare situazioni di vulnerabilità e marginalità, aumentando il rischio di disservizi, conflittualità e interventi emergenziali.
Un ulteriore profilo merita particolare attenzione: l’assenza di procedure organizzative sufficientemente uniformi può determinare una traslazione della criticità sulle Forze di Polizia, chiamate a intervenire successivamente per situazioni che potrebbero essere in larga parte prevenute attraverso un’adeguata pianificazione della fase di dimissione, delle modalità di trasferimento e dell’eventuale assistenza logistica.
Ne può derivare un impiego di personale e mezzi sottratto alle ordinarie attività di prevenzione generale, controllo del territorio e sicurezza pubblica.
Un esempio che merita specifica attenzione riguarda le procedure connesse alle persone provenienti dalle strutture di trattenimento situate in Albania nell’ambito del quadro normativo derivante dal Protocollo tra Italia e Albania.
Nei casi in cui, cessata la permanenza presso tali strutture, il soggetto debba essere trasferito sul territorio nazionale e, sulla base del provvedimento concretamente adottato, debba successivamente raggiungere un luogo o una destinazione determinata, appare opportuno assicurare che tale fase sia preventivamente organizzata, evitando che le eventuali difficoltà logistiche emergano soltanto una volta che la persona sia già stata immessa sul territorio nazionale.
La questione evidenzia pertanto l’esigenza di assicurare continuità organizzativa tra cessazione del trattenimento, trasferimento e successivo instradamento, nel pieno rispetto dei provvedimenti adottati e delle competenze delle diverse Amministrazioni coinvolte.
2. Proposte e soluzioni operative dello S.N.A.P.
Trattandosi di una criticità prevedibile e, in larga parte, suscettibile di essere affrontata attraverso una preventiva programmazione, la Segreteria Nazionale S.N.A.P. ritiene necessario procedere alla definizione di un modello organizzativo uniforme sul territorio nazionale, senza sovrapporre competenze e senza introdurre automatismi non previsti dalla legge.
A tal fine si sottopongono alla Vostra attenzione le seguenti proposte:
A. Titolo di viaggio istituzionale o voucher di mobilità
Verificare, anche mediante un apposito protocollo interistituzionale, la possibilità di predisporre un titolo di viaggio istituzionale, ovvero altro strumento equivalente di mobilità, destinato ai casi nei quali il soggetto, sulla base della propria concreta posizione giuridica, debba raggiungere una destinazione individuata dall’Autorità competente e risulti oggettivamente privo dei mezzi necessari per provvedervi autonomamente.
Lo strumento dovrebbe essere nominativo e temporalmente delimitato, ove compatibile con la disciplina applicabile, e consentire l’effettuazione della tratta strettamente necessaria al raggiungimento del luogo individuato dal provvedimento amministrativo o giudiziario.
La soluzione dovrebbe essere realizzata attraverso un accordo preventivo con i principali vettori del trasporto pubblico, definendo in modo chiaro modalità di emissione, validazione, utilizzazione e copertura dei relativi costi.Resta naturalmente fermo che il titolo di viaggio non potrebbe costituire, di per sé, uno strumento di limitazione della libertà di circolazione o di imposizione di obblighi ulteriori rispetto a quelli derivanti dal provvedimento dell’Autorità competente.
B. Servizio di navetta e instradamento dai CPR e dai punti di trasferimento
Per le cessazioni del trattenimento presso i CPR e, ove necessario, per le persone trasferite attraverso i punti di sbarco o altri luoghi collegati alla gestione dei flussi provenienti dall’Albania, valutare la predisposizione di servizi organizzati di navetta o autobus dedicati, secondo modalità preventivamente definite dalle Amministrazioni competenti, anche in raccordo con gli enti territoriali e, ove appropriato, con soggetti pubblici o del Terzo Settore.
Il servizio dovrebbe essere finalizzato esclusivamente a garantire, nei casi individuati, la prosecuzione del viaggio verso il luogo risultante dal provvedimento applicabile, ovvero verso il principale snodo di trasporto necessario a raggiungerlo.
L’obiettivo è evitare che persone prive di risorse o di adeguati strumenti di orientamento vengano lasciate, senza una preventiva soluzione organizzativa, presso banchine portuali, stazioni secondarie o altri luoghi di transito.
C. Punti di prima assistenza e orientamento presso le stazioni HUB
Valutare l’attivazione, presso i principali scali ferroviari e nodi intermodali, di presidi integrati di prima assistenza e orientamento, in raccordo con Comuni, servizi territoriali e soggetti del Terzo Settore, nel rispetto delle rispettive competenze.
Tali presidi potrebbero consentire, nei casi effettivamente necessari, di effettuare comunicazioni telefoniche, contattare familiari o persone di riferimento, ricevere un primo orientamento logistico e individuare le modalità di prosecuzione del viaggio compatibili con la concreta situazione della persona.
Una simile organizzazione potrebbe contribuire a prevenire situazioni di conflittualità e a evitare che problematiche di natura prevalentemente sociale o logistica vengano impropriamente trasferite sui servizi di Polizia.
D. Linee guida operative e circolare nazionale per il personale di Polizia
Emanazione da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per quanto di competenza, di linee guida o direttive operative nazionali che definiscano una procedura standardizzata per la gestione delle situazioni oggetto della presente nota.
La procedura dovrebbe individuare con chiarezza, almeno:
▪︎ le modalità e i tempi della comunicazione della dimissione o della cessazione del trattenimento agli uffici territorialmente interessati;
▪︎ le informazioni essenziali che possono essere legittimamente messe a disposizione degli uffici coinvolti;
▪︎ il provvedimento amministrativo o giudiziario di riferimento e, ove previsto, il luogo che il soggetto è tenuto a raggiungere;
▪︎ il soggetto istituzionalmente competente a verificare la disponibilità del titolo di viaggio o di altra forma di assistenza alla mobilità;
▪︎ le modalità di raccordo con i vettori e con i servizi territoriali;
▪︎ le modalità di gestione dei casi nei quali il soggetto risulti privo di mezzi economici o di strumenti di comunicazione;
▪︎ le condizioni e i presupposti per l’eventuale intervento della Polizia, evitando che tale intervento venga richiesto per finalità meramente assistenziali o logistiche estranee alle competenze istituzionali;
▪︎ le competenze dei diversi soggetti istituzionali coinvolti;
▪︎ le modalità di documentazione delle attività svolte.
L’obiettivo è assicurare un protocollo di intervento chiaro, omogeneo, rispettoso delle competenze istituzionali e conforme alla normativa vigente, tutelando al contempo la sicurezza degli operatori di Polizia e consentendo di concentrare le risorse sulle attività proprie di prevenzione e controllo del territorio.
3. Richiesta di un tavolo tecnico interistituzionale
Alla luce delle criticità rappresentate, questa Segreteria Nazionale ritiene opportuno che la questione sia affrontata attraverso un tavolo tecnico interdipartimentale e interistituzionale, nel quale siano rappresentate le Amministrazioni e gli organismi direttamente interessati, al fine di verificare l’applicazione delle disposizioni già vigenti e individuare, ove necessario, ulteriori strumenti organizzativi.
Il tavolo dovrebbe avere, in particolare, il compito di:
1. ricostruire le diverse fattispecie giuridiche di dimissione e cessazione del trattenimento;
2. individuare le competenze delle singole Amministrazioni coinvolte;
3. verificare l’effettiva applicazione delle disposizioni già vigenti in materia di titoli di viaggio e accompagnamento;
4. individuare le eventuali lacune organizzative;
5. definire una procedura nazionale uniforme per i casi nei quali il soggetto non disponga autonomamente dei mezzi necessari per raggiungere il luogo individuato dall’Autorità competente;
6. prevenire il ricorso improprio alle Forze di Polizia per problematiche esclusivamente logistiche o assistenziali.
Una soluzione preventiva e organizzata consentirebbe di ridurre gli interventi emergenziali, evitare inutili sovrapposizioni di competenze, tutelare il personale delle Forze di Polizia e dei vettori e garantire una gestione più ordinata ed efficace delle fasi successive alla dimissione o alla cessazione del trattenimento.
Questa O.S. ritiene pertanto che l’adozione di un modello nazionale di instradamento assistito, fondato su responsabilità chiaramente definite, strumenti di mobilità dedicati, eventuali servizi di accompagnamento e procedure operative uniformi, possa costituire una concreta misura di prevenzione a tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.
Lo S.N.A.P. ritiene, altresì, che una corretta organizzazione della fase successiva alla dimissione rappresenti non soltanto una misura di tutela per gli operatori di Polizia, ma anche uno strumento idoneo a garantire una più efficace attuazione dei provvedimenti amministrativi e giudiziari adottati dalle competenti Autorità.
La Segreteria Nazionale S.N.A.P. resta a disposizione per un approfondimento tecnico e per fornire ulteriori proposte operative finalizzate alla definizione del modello organizzativo sopra delineato.
In attesa di un cortese ed urgente riscontro, si porgono distinti saluti.
LA SEGRETERIA NAZIONALE












































