OGGETTO: Grave criticità nell’impiego del personale della Polfer di Villa San Giovanni e richiesta di verifica delle condizioni di sicurezza dell’Ufficio e dei locali destinati alla custodia dell’armamento e dei materiali d’ordinanza.
La Segreteria Nazionale dello S.N.A.P. – Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia, per il tramite della Segreteria Provinciale di Reggio Calabria, sottopone alla Vostra attenzione una situazione che, per le modalità con cui si è concretamente verificata, merita un’immediata e puntuale verifica sotto il duplice profilo dell’organizzazione del servizio e della sicurezza del presidio di Polizia Ferroviaria di Villa San Giovanni.
La segnalazione trae origine, in particolare, da quanto verificatosi nelle notti del 5 giugno 2026 e dell’11 agosto 2026, quando due operatori della Polfer di Villa San Giovanni risultano essere stati impiegati nel presenziamento dell’Ufficio Polfer di Reggio Calabria, in conseguenza dell’assenza di personale presso quest’ultimo presidio.
Tale impiego ha determinato, di fatto, il mancato presenziamento dell’Ufficio Polfer di Villa San Giovanni, presso il quale risultano custoditi armamento e materiali d’ordinanza.
Lo S.N.A.P. ritiene che una simile modalità organizzativa debba essere attentamente valutata dall’Amministrazione, soprattutto con riferimento alle misure adottate per garantire la sicurezza dei locali e dei materiali custoditi durante i periodi nei quali il presidio rimane temporaneamente privo di personale.
Allo stato degli elementi nella disponibilità di questa Organizzazione Sindacale, non risulta conoscibile l’eventuale presenza di sistemi di allarme antintrusione direttamente collegati e monitorati dalla competente Sala Operativa della Questura, né risultano disponibili informazioni sufficienti circa le complessive misure di sicurezza attiva e passiva adottate per fronteggiare l’eventuale assenza temporanea del personale.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che rende necessaria una verifica da parte dell’Amministrazione.
Come documentato dalle fotografie allegate, in occasione dell’assenza del personale, l’accesso ai locali dell’Ufficio risulta assicurato mediante sistemi di chiusura meccanica con lucchetti.
Lo S.N.A.P. non intende, con ciò, formulare valutazioni tecniche preventive circa l’idoneità o l’inidoneità di tali sistemi di chiusura, non disponendo di tutti gli elementi tecnici e documentali necessari.
Tuttavia, ove risultasse che l’unica misura di protezione adottata sia costituita dalla chiusura fisica delle porte mediante lucchetti e serratura, appare necessario verificare l’adeguatezza complessiva di tale misura in relazione alla natura dei locali, ai materiali custoditi e al livello di rischio concretamente rilevabile.
La questione assume particolare rilievo alla luce della specifica disciplina applicabile alle strutture della Polizia di Stato.
In particolare, il D.M. 21 agosto 2019, n. 127, recante la disciplina delle particolari modalità di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro alle articolazioni della Polizia di Stato, tiene conto delle peculiari esigenze operative dell’Amministrazione e delle caratteristiche strutturali, organizzative e funzionali necessarie anche alla protezione delle sedi e delle strutture di Polizia.
La medesima disciplina contempla, inoltre, specifici profili concernenti le installazioni di sicurezza, le attrezzature di protezione e le relative verifiche e controlli tecnici.
Parimenti rilevante appare il D.P.R. 5 ottobre 1991, n. 359, recante il regolamento concernente i criteri per la determinazione dell’armamento in dotazione alla Polizia di Stato, che disciplina anche gli aspetti relativi alla custodia dell’armamento e alle caratteristiche dei locali e delle strutture destinati a tale funzione.
Proprio per tale ragione, lo S.N.A.P. ritiene che la situazione verificatasi a Villa San Giovanni non possa essere valutata esclusivamente quale questione attinente alla copertura dei turni, ma debba essere esaminata anche in relazione alla valutazione dei rischi e alle misure organizzative, strutturali e tecnologiche predisposte dall’Amministrazione per garantire la sicurezza del presidio nei periodi di temporanea assenza del personale.
In particolare, si chiede di verificare se la situazione determinatasi con il temporaneo sguarnimento dell’Ufficio Polfer di Villa San Giovanni sia stata oggetto di una specifica valutazione e quali misure siano state individuate dall’Amministrazione per assicurare la protezione dei locali, del personale e dell’armamento e dei materiali d’ordinanza ivi custoditi.
Sotto tale profilo, appare necessario accertare quali sistemi di sicurezza siano effettivamente presenti presso l’Ufficio e, in particolare, nei locali destinati alla custodia dell’armamento, verificandone caratteristiche, funzionalità e modalità di gestione.
A seconda delle risultanze della verifica e della valutazione del rischio, dovranno essere individuati gli eventuali interventi necessari, che potranno comprendere sistemi di sicurezza attiva e passiva, dispositivi antintrusione, sistemi di rilevazione e allarme, videosorveglianza e ogni altra soluzione tecnica od organizzativa prevista dalle disposizioni dell’Amministrazione e ritenuta adeguata alla specifica situazione.
Parimenti, dovrà essere verificato se gli eventuali sistemi di sicurezza installati risultino collegati alla competente Sala Operativa della Questura (113/COT) o ad altra struttura deputata alla ricezione e gestione degli allarmi, secondo le procedure tecniche e organizzative vigenti, in modo da assicurare, ove previsto, una tempestiva gestione di eventuali situazioni di emergenza.
Lo S.N.A.P. ritiene inoltre opportuno richiamare l’attenzione sulla particolare rilevanza dello scalo ferroviario di Villa San Giovanni, che rappresenta un importante nodo di collegamento ferroviario della Calabria con la Sicilia ed è interessato quotidianamente da un significativo flusso di viaggiatori, convogli e attività connesse ai collegamenti ferroviari e marittimi.
Nell’ambito dello stesso scalo sono inoltre presenti servizi e infrastrutture connessi ai collegamenti marittimi con la Sicilia, con particolare riferimento ai servizi destinati ai passeggeri provenienti dai convogli ferroviari e alle attività di traghettamento di autovetture e mezzi pesanti.
Tali caratteristiche rendono il presidio Polfer di Villa San Giovanni particolarmente rilevante sotto il profilo della sicurezza ferroviaria e del controllo del territorio e impongono che le esigenze di impiego del personale siano valutate anche in relazione alla necessità di assicurare un’adeguata protezione del presidio e dei materiali custoditi.
Lo S.N.A.P. non intende mettere in discussione le esigenze di servizio che possono rendere necessaria una temporanea rimodulazione dell’impiego del personale.
Non può tuttavia essere ignorata la necessità di verificare gli effetti che tale rimodulazione produce sul presidio dal quale il personale viene temporaneamente distolto, soprattutto quando ciò comporti la totale assenza di personale presso un Ufficio nel quale risultano custoditi armamento e materiali d’ordinanza
In tale prospettiva, la situazione rappresentata merita una specifica valutazione sotto il profilo della sicurezza del presidio, al fine di accertare che le misure adottate siano effettivamente adeguate anche nei periodi di temporanea assenza del personale.
Per quanto sopra esposto, lo S.N.A.P. chiede:
1. di disporre un’urgente verifica delle modalità con cui vengono garantiti la sicurezza e il controllo dell’Ufficio Polfer di Villa San Giovanni nei periodi in cui il presidio rimane temporaneamente privo di personale;
2. di conoscere, per quanto di competenza, quali sistemi di sicurezza, antintrusione, rilevazione, allarme e videosorveglianza siano attualmente installati presso l’Ufficio e, in particolare, nei locali ove sono custoditi armamento e materiali d’ordinanza;
3. di verificare le modalità di custodia dell’armamento e dei materiali d’ordinanza, alla luce delle disposizioni vigenti e delle specifiche caratteristiche dei locali interessati;
4. di verificare se gli eventuali sistemi di sicurezza presenti risultino collegati alla competente Sala Operativa della Questura (113/COT) o ad altra struttura deputata alla ricezione e gestione degli allarmi, secondo le procedure tecniche e organizzative vigenti;
5. qualora dalle verifiche emergessero carenze o profili di inadeguatezza, di procedere all’adozione delle necessarie misure organizzative, strutturali e tecnologiche, individuate sulla base della valutazione del rischio e delle specifiche disposizioni dell’Amministrazione;
6. di verificare se la situazione di temporanea assenza del personale dall’Ufficio Polfer di Villa San Giovanni sia stata oggetto di specifica valutazione del rischio e quali misure siano state individuate per garantire la sicurezza dei locali, dell’armamento e dei materiali d’ordinanza;
7. di verificare, per quanto di competenza dell’Ufficio di Vigilanza per la Sicurezza sul luogo di lavoro, se le condizioni rappresentate siano coerenti con le misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa applicabile alle strutture della Polizia di Stato e con la valutazione dei rischi effettuata dall’Amministrazione;
8. di evitare che, per sopperire alle carenze di organico di un presidio, venga disposto un impiego del personale tale da lasciare completamente sguarnito l’Ufficio Polfer di Villa San Giovanni, individuando soluzioni organizzative idonee a contemperare le esigenze di servizio con quelle di sicurezza del personale, delle strutture e dei materiali custoditi;
Lo S.N.A.P. ritiene che la sicurezza degli uffici di Polizia, del personale, dell’armamento e dei materiali d’ordinanza debba costituire un imprescindibile parametro nella programmazione e nell’organizzazione dei servizi, unitamente alle esigenze di assicurare l’effettiva funzionalità dei presidi ferroviari.
La situazione verificatasi presso l’Ufficio Polfer di Villa San Giovanni, proprio in ragione della temporanea assenza del personale e della presenza di armamento e materiali d’ordinanza, impone pertanto un’attenta e tempestiva verifica istituzionale circa l’adeguatezza delle misure di sicurezza concretamente adottate.
L’obiettivo della presente segnalazione non è quello di formulare anticipatamente valutazioni circa eventuali responsabilità o violazioni, bensì quello di richiedere all’Amministrazione di accertare, sulla base della normativa applicabile e delle proprie valutazioni tecniche e organizzative, se le misure attualmente predisposte risultino adeguate alla situazione concreta e, ove necessario, di individuare tempestivamente ulteriori misure idonee a garantire la protezione del personale, dei locali, dell’armamento e dei materiali custoditi.
Confidando nella particolare attenzione che le tematiche rappresentate meritano e in un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
LA SEGRETERIA NAZIONALE








































