SNAP FURTI D’AUTO, SNAP A MELONI: «SU QUELLA VOLANTE IO CI SONO OGNI GIORNO. MI FACCIA SENTIRE CHE C’È ANCHE LEI»
Arresto obbligatorio, pene più severe, intercettazioni e confisca dei proventi: lo SNAP chiede di accelerare l’approvazione del DDL S.1506. Furti d’auto in pieno centro, anche alla luce del sole.
Veicoli rubati, fughe pericolose e organizzazioni criminali che alimentano il mercato illegale dei ricambi. Un fenomeno che colpisce migliaia di famiglie e mette quotidianamente alla prova le Forze dell’Ordine.
È da questa realtà che nasce la lettera aperta dell’Ispettore della Polizia di Stato Giacomo Gentile, Segretario Generale Vicario SNAP, indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Ministri dell’Interno e della Giustizia. «Oggi Le scrivo più da poliziotto che da sindacalista». Al centro dell’iniziativa sindacale il DDL S.1506, presentato dai senatori Dario Damiani, Maurizio Gasparri e Pierantonio Zanettin, che propone importanti misure per contrastare i furti d’auto e la ricettazione.
Tra le principali novità previste dalla proposta legislativa: arresto obbligatorio in flagranza per le fattispecie contemplate dal provvedimento, pene più severe fino a sei anni di reclusione per il furto aggravato, possibilità di utilizzare le intercettazioni nelle attività investigative, confisca obbligatoria anche per equivalente dei proventi illeciti, maggiori restrizioni nell’accesso ai benefici penitenziari per i reati individuati dal disegno di legge. Il provvedimento risulta ancora all’esame della Commissione Giustizia del Senato. Nella seduta del 13 maggio 2026, il Governo ha richiamato la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici.
Lo SNAP chiede di conoscerne gli esiti e di imprimere una concreta accelerazione all’iter parlamentare, affinché le misure proposte possano tradursi quanto prima in strumenti effettivi di contrasto alla criminalità. «Dietro ogni automobile rubata non c’è soltanto un danno economico. C’è una famiglia che perde uno strumento indispensabile per lavorare, accompagnare i figli o raggiungere un ospedale.
A volte con le rate ancora da pagare», sottolinea Gentile, che evidenzia la necessità di affiancare all’inasprimento delle pene strumenti investigativi e tecnologici adeguati, personale, mezzi e controlli più incisivi sulla filiera illegale dei ricambi, per colpire non soltanto gli autori materiali dei furti, ma l’intero sistema criminale che ne trae profitto.
Alla Presidente Meloni, Gentile rivolge infine un invito simbolico: sedersi idealmente accanto a lui su una volante, per conoscere da vicino le difficoltà di chi contrasta quotidianamente la criminalità e affiancare all’impegno degli operatori la forza delle decisioni del Governo. «Su quella volante io ci sono ogni giorno. Mi faccia sentire che c’è anche Lei».
Un appello che non vuole alimentare contrapposizioni politiche, ma richiamare l’attenzione delle istituzioni su un fenomeno che richiede risposte concrete, tempestive e condivise. «Perché i cittadini, quando hanno bisogno di noi, devono trovarci dalla stessa parte: al loro fianco».
In allegato il testo integrale della lettera aperta. Per dichiarazioni, interviste e approfondimenti: Giacomo Gentile, Ispettore della Polizia di Stato, Segretario Generale Vicario SNAP, Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia.


























































