Il Segretario Generale Paolo Simone Cesario: «Servono arresti efficaci, misure cautelari adeguate e protocolli operativi chiari. Basta carceri come porte girevoli: chi devasta le città e aggredisce i poliziotti deve trovare una risposta certa dello Stato».
Roma, 20 ottobre 2026 – Le recenti e gravissime violenze che hanno interessato diverse città italiane, con aggressioni alle Forze dell’Ordine, devastazioni, incendi e saccheggi, impongono una risposta immediata, concreta e strutturale da parte delle istituzioni.
A intervenire è il Segretario Generale del Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia (SNAP), Paolo Simone Cesario, che esprime forte preoccupazione per la crescente aggressività delle azioni di guerriglia urbana e chiede al Governo interventi legislativi capaci di assicurare maggiore efficacia all’azione delle Forze dell’Ordine.
«Non possiamo continuare ad assistere a scene di guerriglia urbana nelle quali gruppi di violenti mettono a ferro e fuoco intere città, aggrediscono i poliziotti, devastano esercizi commerciali e compromettono la sicurezza dei cittadini. Chi indossa una divisa per difendere lo Stato non può essere lasciato con le mani legate. È arrivato il momento di dire basta», dichiara Cesario.
Lo SNAP guarda con attenzione alle misure che il Governo sta valutando per rafforzare il contrasto ai disordini di piazza, ribadendo la necessità di interventi normativi capaci di assicurare una risposta concreta nei confronti di chi si rende responsabile di gravi violenze, aggressioni e devastazioni.
Un punto fondamentale riguarda le misure cautelari e l’effettività della risposta giudiziaria.
«È inaccettabile che, dopo gravi episodi di violenza, possa determinarsi una situazione nella quale chi viene arrestato torni rapidamente a commettere gli stessi reati. Non chiediamo automatismi o limitazioni indiscriminate delle libertà personali, ma misure cautelari adeguate e tempestive nei confronti di chi presenta un concreto pericolo di reiterazione. Basta carceri come porte girevoli!
La risposta dello Stato deve essere credibile, tempestiva e capace di prevenire
nuove devastazioni», prosegue Cesario.
Il sindacato ribadisce inoltre la necessità di introdurre l’arresto obbligatorio in flagranza per le lesioni commesse ai danni degli operatori di Polizia, superando l’attuale disparità normativa rispetto alla tutela prevista per altre categorie professionali particolarmente esposte alle aggressioni.
Parallelamente, lo SNAP considera indispensabile l’adozione di protocolli operativi standardizzati, chiari e uniformi su tutto il territorio nazionale, affinché gli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico possano intervenire con strumenti adeguati e con la necessaria certezza delle procedure.
«Non possiamo chiedere ai poliziotti di affrontare situazioni di estrema pericolosità senza garantire loro regole operative precise e una tutela giuridica effettiva. Chi interviene per difendere la collettività deve poter contare sul sostegno concreto dello Stato, senza essere esposto a incertezze procedurali e a conseguenze giudiziarie ingiustificate», evidenzia Cesario.
Il Segretario Generale precisa infine che le rivendicazioni dello SNAP non intendono in alcun modo comprimere il diritto costituzionale di manifestare pacificamente.
«Manifestare è un diritto. Aggredire, devastare e saccheggiare sono reati. La distinzione
deve essere netta. Lo Stato ha il dovere di tutelare chi manifesta pacificamente, ma anche di impedire che le piazze diventino teatro di violenze organizzate».
«La sicurezza non può essere affidata soltanto al coraggio e al sacrificio quotidiano delle donne e degli uomini in divisa. Servono scelte legislative coraggiose, interventi operativi efficaci e una risposta giudiziaria realmente incisiva. Chi aggredisce un poliziotto colpisce lo Stato e la sicurezza di tutti i cittadini. TOLLERANZA ZERO!», conclude Cesario.
SNAP – Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia
Roma, 20 Ottobre 2026
IL SEGRETARIO GENERALE
Dr. Paolo Simone Cesario






















































